Il taglio laser del tessuto provoca bruciature sui bordi o ingiallimento?
Il taglio laser è di per sé un processo termico: le fibre sintetiche (poliestere, nylon) si fondono quando vengono riscaldate; una volta tagliate, i bordi si sigillano automaticamente, non si sfilacciano e non perdono fibre: questo è il principale vantaggio del taglio laser delle fibre sintetiche; le fibre naturali come il cotone e il lino non si fondono, quindi i bordi di taglio si carbonizzano e ingialliscono.
Pertanto, la scelta di utilizzare o meno il laser dipende dalla composizione del tessuto e dai processi di lavorazione successivi. Il metodo più sicuro è quello di inviarci un campione di tessuto per un taglio di prova; vi mostreremo le immagini del risultato del taglio, dopodiché potrete decidere se utilizzare il laser, la lama vibrante o la fustellatura.
Inviateci le specifiche relative al tessuto, alla larghezza del rotolo, alla capacità produttiva e ai requisiti grafici; i nostri ingegneri vi forniranno consigli mirati in base alla configurazione delle attrezzature.